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Nuovo Twitter: cosa cambia per utenti, brand e developer

In Twitter on 12 dicembre 2011 at 18:30

new twitter

Le ultime sperimentazioni di Twitter – dal tab “attività” fino alle top stories e top news — erano, come ipotizzato, le prove generali di un completo redesign della piattaforma di microblogging.

Le novità hanno interessato non solo gli utenti e i brand, per i quali sono finalmente disponibili le pages, ma hanno anche offerto nuovi tools per gli sviluppatori.

Per i developer: Embedding e Button

Questi ultimi, infatti, hanno ora a disposizione gli embeddable tweet: è possibile embeddare direttamente un tweet (tramite il bottone “Embed this tweet”) in una pagina Web, consentendo dunque ai visitatori sia di fruire del contenuto che di retwittarlo, rispondere, aggiungere il tweet ai preferiti o seguirne l’autore. Twitter intanto ha già predisposto le prime integrazioni con WordPress e Posterous.

Ci sono novità anche per i buttons. Al classico “follow” si aggiungono infatti i personalizzabili elementi che possono fare riferimento ad un hashtag o ad una mention. Il primo riporta direttamente allo stream di conversazione relativo all’hashtag segnalato, mentre il secondo consente di scrivere un tweet diretto all’account inserito nel button, indirizzando la conversazione dal sito web all’account twitter desiderato (ivi compresi i brand).

La personalizzazione dei buttons sembra fare eco a quanto consentito da Facebook con lecustom actions presentate all’F8 anche se l’accento di Twitter è decisamente posto più sull’aspetto conversazionale.

#letsfly

Tale valorizzazione, d’altra parte, permea l’intera operazione di re-design.

Per gli utenti: Home, Connect, Discover

Il video di presentazione – accompagnato dalla descrizione di tutte le nuove funzionalità — mostra già le potenzialità della nuova interfaccia.

L’aspetto più interessante del nuovo approccio di Twitter è nella sua stessa unità di base: il tweets non è più considerato – come d’altra parte nessuno di noi faceva da tempo – un “semplice” spazio di massimo 140 caratteri ma un “dynamic piece of media” per usare le parole stesse del blog della piattaforma. I cambiamenti, infatti, mirano tutti a dare maggiore risalto ad eventuali contenuti foto e video e alla dinamicità dei temi trattati.

Riguardo alle features per gli utenti, il primo e più visibile cambiamento è nel posizionamento degli elementi e nella rilevanza data non solo allo stream dei tweets delle persone che seguiamo ma anche ai temi di conversazione.

Le tre direttrici di fruizione si riassumono tutti nella triade: home, connect e discover.

Il primo termine identifica lo stream – ereditato dalla vecchia versione – dei tweets degli utenti che seguiamo. “Connect” esplicita tutte le funzioni già disponibili nel tab “Attività”: è perciò possibile sapere chi ci ha menzionato, inserito in lista, chi ha retwittato i nostri contenuti o li ha salvati tra i preferiti. Grazie al tasto “open” è anche possibile sapere in quanti hanno retwittato un nostro contenuto.

In altre parole, lo storico di interazioni da noi generato trova finalmente posto in un unico luogo accentrato (per la gioia del mio lato da analista).
“Discover” è forse la sezione più interessante: in base al luogo in cui ci troviamo, ai temi più discussi e ai nostri interessi, Twitter offre uno stuck dedicato esclusivamente alle conversazioni che ben si combinano con uno o più dei fattori elencati. Per dirla con Twitter “simplicity meets serendipity”, ed è chiaro che questa serendipità non farà altro che accrescere l’uso della piattaforma e la densità della rete di utenti interconnessi.

new twitter design

Leggeri cambiamenti anche per i profili: in una sola pagina è ora possibile visualizzare tutte le info degli utenti in modo esteticamente coerente con la ridefinizione del design di Twitter. Non muta in questo caso quasi nulla rispetto a prima ma la visione di insieme è decisamente più piacevole.

Tutti i cambiamenti del sito sono disponibili anche in versione mobile (con relativi nuovishortcut da tastiera) con l’introduzione dei nuovi tasti di navigazione per le varie sezioni. Aggiornato, come prevedibile, anche Tweetdeck.

I pareri degli utenti che l’hanno testato sono equilibrati, ma ricorre spesso l’accusa di aver fatto convergere Twitter verso forme più simili a quelle di altre piattaforme come Face book con la nuova timeline (che personalmente continua a ricordarmi molto MySpace) o WordPress (c’è chi, ad esempio, ha anche realizzato un WordPress theme sullo stile del nuovo Twitter).

Per i brand: il valore delle conversazioni

Anche Facebook, con il nuovo Open Graph, mira dichiaratamente a creare conversazione ed engagement intorno ai brand e al genere di relazioni che questi consentono di stabilire con gli utenti durante le loro attività. Face book ha capito che un like non seguito da un’attività che porti engagement non dà visibilità ai brand e non contribuisce a creare valore attorno ad essi (come dimostrato da molti casi di bassi valori nell’indicatore “People talk about”).
Twitter ha sempre puntato tutta la sua strategia di advertising sul valore delle conversazioni. Letteralmente. Come nel caso degli sponsored tweets, delle sponsored stories e, da ultimo, degli sponsored trends.

Con il nuovo design Twitter si apre finalmente alle brand pages: lo fa per ultimo (anche dopo G+) e solo per un numero limitato di partners annunciati sul proprio blog.

new twitter

A differenza di Facebook e G+, Twitter non ha mai vietato che i brand aprissero i propri profili, analoghi a quelli realizzati dagli utenti, e poi “personalizzabili” (come quelli di chiunque altro) con immagini ad hoc di background.

Adesso viene però dato più ampio spazio di manovra sulla piattaforma: è possibile scegliere un header personalizzato e visibile anche da mobile (a differenza di quanto accadeva con il background), e selezionare il tweet che il brand vuole che gli utenti vedano per primo quando visitano la loro brand page per la prima volta (una sorta, insomma, di promoted tweet di presentazione).

Entrambe le funzionalità – scelta dell’header e del tweet di presentazione – sono offerte gratuitamente.

Disponibile anche la view separata di mentions e reply, che consente di fruite in modo più chiaro dei contenuti offerti dal brand, dividendo di fatto le conversazioni volte ad offrire attività di supporto tecnico o caring da quelle più prettamente conversazionali (e più interessanti) per la maggioranza degli utenti (anche qui mi si risveglia la gioia da analista…).

Resta da capire che genere di sviluppo avranno le pages: se è piuttosto ovvio che, man mano che saranno rese disponibili, i brand creeranno le proprie, andrebbe valutato se sul lungo periodo aumentano volume e qualità delle conversazioni generate con gli utenti.

twitter brand pages

Intanto potete seguire in tempo reale i commenti degli utenti unendovi alla conversazione sviluppatasi intorno agli hashtag #NewTwitter e #FlyTwitter.

E voi avete già sperimentato il nuovo design? Cosa ne pensate?

Fonte: Emanuela Zaccone su Young Digital Lab

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