Stop coming to my house

F8: la cronaca della conferenza

In Facebook on 23 settembre 2011 at 11:00

Ieri sera alle 19, ora italiana, si è tenuta a San Francisco F8, l’attesa  conferenza in cui Mark Zuckerberg ha svelato il prossimo futuro di Facebook. Di seguito riporto la cronaca dell’evento pubblicata dal sito di Wired Italia.

18,33 – Teoricamente è partita la diretta, ma il keynote inizierà solo alle 19. Che dire per ora? C’è tanta gente, i divanetti sono bruttini, la musica fa venire leggermente l’ansia. Aspettiamo.

18,48 – Lo staff di Facebook ha preso il controllo della diretta: Sara, dal Design Center, intervista qualche sviluppatore. Tanta caffeina e tanta eccitazione.

19 – I commenti riguardo la musica sotto il live streaming sono abbastanza spassosi: c’è chi si aspetta di veder comparire Starsky e Hutch, chi dice che è peggio di un rave e chi chiede se Zuck è alla batteria. Comunque è quasi ora: e di musica pare che si parlerà parecchio anche fra poco. Comunque lo avevamo già detto in passato: nelle dirette Facebook non è puntuale come Apple.

19,08 – Dan Rowinski, giornalista di Read Write Web, twitta dal Design Center e ci offre una bella descrizione del pubblico: ” Rapporto uomini – donne: 100 to 1. Nerd contro non-nerd: 100 to 1. Miliardari- Non miliardari: 1 to 100″.

19,14 – Eccoci: si parte. Ma non c’è Mark Zuckerberg, c’è uno che gli somiglia e scalda un po’ i nerd sotto il palco. Si tratta di Andy Sandberg: non ci crederete, ma Zuckerberg ha deciso che a inziare il keynote sarà proprio lui. Un comico.

19,20 –  Sale Mark Zuckerberg. Show time fra il piccolo miliardario e il comico del SNL.

19,25 – Si parte dal cuore dell’esperienza Facebook: il profilo. Mark inizia dal principio e ci mostra una slide con il primo design del profilo. Quanti di voi se lo ricordano? Nel 2008 il profilo cambiò radicalmente e ora, a quanto pare, sta per cambiare di nuovo.

19,30 – Primo: Timeline. Ecco lo slide: il profilo cambia completamente. Grandi foto, in alto tutte le tue storie, tutte le tue app. Ovviamente modificata radicalmente anche la versione mobile.

19,34 – L’obiettivo è mostrare tutta la tua vita in una sola pagina e risolvere il problema dell’attuale profilo: era focalizzato solo sul momento e non su tutto il tuo profilo, tutta la tua attività su Facebook andava persa. E risolve quello che è il problema più grande di tutti i social network: ritrovare vecchi update. E la timeline può essere usata per argomento: ad esempio solo le foto. O solo le app.

19,40 – E puoi vedere su una mappa tutti i posti in cui sei stato (tramite Fb Places). Ma ora è il momento delle app. A quanto pare “le persone usano le app per esprimere loro stessi”. Quindi Fb si è preoccupato di organizzare un’area apposta per loro.

19,43 – Mark continua: “Avrete il totale controllo della vostra timeline”. Ad esempio ingrandire le foto, cambiare la privacy, ecc. E tutto funziona anche su mobile perfettamente. Ora parte il video. Come ti spiego la linea del tempo? La vita di una persona da quando è in fasce a quando a un figlio: foto, video, mappe. Bello.

19,50 – La mission di Facebook: “rendere il mondo più commesso”. Ci siamo: “Da quest’anno, non dovrete più dire mi piace a un libro, ma potrete leggere un libro”. Mark sta spiegando i famosi nuovi bottoni.

19,55 – L’altra novità: ticker, in pratica un feed sulla destra della vostra home. Altra parola da imparare: Open Graph, che Mark chiama “la nuova classe di app”. Per capire di che si tratta, compare Mario Bros sullo schermo, il che è un bene.

20 – Real-time serendipity: ossia, scopriamo cose nuove in base a quel che fanno i nostri amici. Esempio: vedo che un mio amico ascolta una canzone e vien voglia di ascoltarla anche a me: clicco e parte, in streaming. Fra l’altro la canzone di Mark è Smells like a tenn spirits dei Nirvana, ma la spegne subito. E questi Open Graph sono resi possibili dalla collaborazione tra Facebook e alcuni partners. Chi? Spotify. Arriva il CEO.

20,05 – Il CEO di Spotify cita Napster come momento in cui tutto è cambiato. E parla di Facebook a cui, dice francamente, qualcosa mancava: la possibilità di fruire on modo decente la musica. Che ha fatto Sportify? Ha creato un’app per Facebook. Ti fa scoprire la musica dei tuoi amici, ti fa pagare le canzoni. Un trionfo. Ci sarà in Italia? Questo è da capire.

20,12 – On stage Reed Hastings, CEO di Netflix (film, telefilm e videogiochi online), che in Italia non c’è, quindi state calmi. Comunque arriva l’integrazione anche con i video, come si pensava (il bottone guarda)

20,16 – Mark passa alle news. Vuoi leggere una notizia? Ti si apre direttamente su Facebook. In particolare dall’angolo in basso a sinistra. Chissà cosa penserà Google News.. E per i giochi, o come li chiama Mark social games? Uguale. Ti si aprono direttamente sopra l’homepage di Facebook. E via. Più veloce di così…

20,21 – Tocca alle app dedicate a lifestyle: anche qui novità nelle visualizzazioni e non solo. L’esempio è Nike, con gps, mappe ecc.. Insomma, una nuova generazione di social app

20,25 – Il claim è chiaro: ” Your apps. Now with your friends”. Come spiega Facebook questi nuovi Open Graphs? Update e foto non dicono tutto di te. Ad esempio tu cucini. O corri. Voilà: social app racocntano queste altre cose di te. Non sarebbe bello che i tuoi amici sapessero cosa stai cucinando, prendessero spunto dalla ricetta che stai facendo ecc..? E il tutto, ovviamente, a prova di tardivo digitale. Ce lo spiega il CTO Bret Taylor. Prima volta che usi la radio sull’iPhone, ad esempio, ti si chiede: Lo metto sulla timeline? Clicchi su sì? Perfetto, hai fatto per sempre. Non servono bottoni di condivisione ogni volta o altre complicazioni.

20,35 – Il punto è decidere prima cosa voglio far comparire sulla mia timeline. Il rischio, detto fra noi, è una gran confusione. Ma i più vanesi possono gestire il proprio profilo anche dal punto di vista del design: la pagina diventa un posto da organizzare graficamente a seconda dei gusti.

20,40 – Su Twitter troviamo la giusta analisi sugli annunci di oggi: ” Every single day, every word you say, every game you play, every night you stay: I’ll be watching you..”. Comunque Taylor ci sta tranquillizzando: non è che sul wall comparirà proprio tutto, esiste un Graph Rank che dovrebbe mostrarci solo quello che più ci interessa.

20,45 – Si parte da infografiche per tornare indietro agli album cartacei pieni di fotografie impolverati. Dove arriveremo? A un bel file pieno di tutte le informazioni che le persone condividono su Facebook. A parlarci di tutto è Chris Cox, VP Product Management di Facebook.

20,55 – Cox ci spiega meglio perché è stato creato questo nuovo profilo e il senso è chiaro: tutta la tua storia, tutte le tue app, tutta la tua vita organizzata in quella paginetta.

21 – Mark torna sul palco. Ora quel che interessa di più: quando partono questi servizi? Per la timeline il beta inizia ora. Musica, tv e film partono ora. Frase ad effetto sul futuro e Mark chiude: è stata una presentazione abbastanza intensa: un’ora e mezza di speech.

Fonte: Wired.it

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